La 16 delude con l’Oderzo

E’ in questa fase che Udine ha iniziato a produrre un buon gioco, arrivando a segnare la meta dopo una bell’azione di mischia. I friulani sono così riusciti a schiacciare gli avversari nei loro 22, ma a causa di errori personali o a causa dell’eccessiva foga non sono riusciti a concretizzare altre tre nette azioni da meta. Sull’otto a cinque per i padroni di casa dopo la prima pausa, finisce la partita dei friulani: blackout per tutto il secondo tempo dove l’Oderzo ha dilagato nel gioco e nella voglia. I friulani sono rimasti passivi, senza contrastare gli avversari, che si portano sul 29 – 5. A conferma della poca grinta il fatto che gli udinesi abbiano sorpassato la metà campo avversaria solamente utilizzando il piede e non per propri meriti.
“La più brutta prestazione delle ultime tre stagioni” – è il commento laconico dei tecnici Furlanich e Colautti – “non è la sconfitta che pesa, ma il modo in cui essa è arrivata. L’atteggiamento rinunciatario dimostrato nel secondo tempo non è giustificabile, soprattutto per le doti atletiche e fisiche che questa squadra è in grado di esprimere. La partita con l’Oderzo era importante ai fini della classifica e se questo non è stato sufficiente per trovare le motivazioni vuol dire che c’è da rivedere qualcosa.”
La pausa di tre settimane per il Sei Nazioni non poteva arrivare in un momento più opportuno, lo staff tecnico e i giocatori ne dovranno approfittare per ritrovare la condizione, in modo tale da farsi trovare pronti a fine febbraio con il Pordenone, concorrente diretta degli udinesi.

Ufficio Stampa
Sara Puntel

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